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L’importanza dei corsi di guida sicura

Hai mai sentito parlare dei corsi di guida sicure? In pochi ne parlano o li sponsorizzano, nonostante abbiano un’enorme utilità
Questi corsi durano solitamente una o due giornate e hanno l’obiettivo di rendere il guidatore “inesperto” un po’ più consapevole mentre è alla guida.

Non sono corsi nei quali ti dicono di allacciare la cintura e tenere le amni a 10 e 10 sul volante….tutto il contrario. In questi corsi ti viene insegnato come agire nei momenti di panico e per insegnarti, ti fanno venire il panico.

Il corso è di solito suddiviso in “moduli”, ognuno dei quali è basato su eventi possibili che possono verificarsi in ogni momento. Uno degli “esercizi” da fare consiste nell’accelerare in linea retta ed impostare una curva tra i birilli, il tutto con il dispositivo che simula i pneumatici su ghiaccio. C’è poi la gara di slalom, il giro in pista, il giro in pista schivando gli ostacoli, la frenata d’emergenza e altre attività divertenti, che, oltre a farti passare una giornata veramente piacevole, ti danno veramente delle buone basi e capacità da usare nella vita di tutti i giorni.

Un’altra parte molto interessante del corso è la parte ” teorica”. Confronto alle altee è una piccola parte della giornata ma è anche molto interessante. Ti viene spiegato in modo molto ampio come funziona un’auto, i meccanismi e le dinamiche che ne governano il movimento e altri fattori che ti fanno capire praticamente le cause e le conseguenze che si instaurano in momenti di emergenza. Per esempio, viene spiegata la posizione da tenere in auto in caso di impatto, dove e come tenere gambe e braccia per attutire il colpi il più possibile.

Come ho già detto, questi corsi non sono affatto “sponsorizzati” mentre invece dovrebbero essere quasi obbligatori, per rendere le strade più sicure ed i guidatori un po’ più pronti alle evenienze.

 

Auto nuova

Come si passa dal vecchio contratto a quello nuovo?

L’idea di passare da un contratto all’altro lascia sempre un po’ perplessi, perchè, nella maggior parte dei casi non sia se il momento della riconsegna coinciderà con quello della consegna dell’auto nuova.

La soluzione è semplice: in fase di stesura e firma del contratto di noleggio ci sarà la possibilità di “agganciare” il contratto nuovo al contratto vecchio. In questo modo, la società mandante riesce a tenere d’occhio la fine del contratto in essere e la consegna della nuova auto. Così facendo garantisce sia la continuità da un contratto all’altro che la certezza di non avere due macchine contemporaneamente e, id conseguenza, pagare due rate insieme.

Nell’eventualità remota e sfortunata in cui l’auto nuova arrivi in ritardo, a causa di n° motivi, questa modalità da la possibilità di prorogare, con un minimo di un mese, l’auto già in possesso. In questo modo si potrà continuare a viaggiare senza pensieri, senza preoccuparsi di rimanere senza auto per troppo tempo.

C’è solo un accorgimento da tenere. Nel momento in cui finisce il contratto in essere, si interrompono i chilometri.
Esempio: se nel contratto hai incluso 100.000 km e ne hai percorsi solo 90.000km, al termine fiscale del contatto, non si protratto più utilizzare i 10.000km rimanenti.
Ci sono quindi due opzioni:

  • utilizzare l’auto fino a che non arriva quella nuova e pagare in seguito l’eccedenza chilometrica
  • richiedere una proroga formale dell’auto vecchia, in modo che vengano riformulati i chilometri, come da dontratto in essere

 

Chilometraggio e noleggio lungo termine: come fare la scelta giusta

Alla domanda “quanti chilometri percorre all’anno” in pochi sanno cosa rispondere, mentre gli altri o non sano cosa rispondere o hanno paura di non fare una stima effettiva e non sanno cosa succederebbe in caso di eccedenza o mancanza di chilometri a disposizione. 

Partiamo dal punto principale: Per motivi di comodità vengono chiesti i chilometri percorsi annualmente ma, all’interno del contratto di noleggio non importa se i chilometri annuali stimati vengono percorsi anno per anno, l’importante è stare nei chilometri totali. 

Per esempio, se si stimano 15000 chilometri annui per una durata di 3 anni, l’importante è rimanere nei 45000 km totali. Quindi, si possono percorrere 5000 chilometri il primo anno, 30 000 il secondo e 10 000 il terzo. 

Il secondo punto è: se inserisco pochi chilometri nel contratto, cosa succede? 

Per sopperire a questo problema molti optano per comunicare molti più chilometri di quelli che effettivamente percorrono. Questo non è però molto conveniente. Il contratto di noleggio è rimodulabile. Questo vuol dire che se a metà del contratto mi accorgo di aver percorso più strada del previsto, posso chiamare il servizio clienti per rimodulare il contratto. In questo caso sarà chiaramente un ricalcolo della rata fino alla fine del contratto. 

Un’altra soluzione è invece quella di arrivare comunque alla fine del contratto e di pagare poi l’eccedenza chilometrica (che si aggira sui 10 15 centesimi a chilometro) alla riconsegna del mezzo. 

E se invece si viaggia di meno?

In questo caso non c’è problema, sarà la società di noleggio, che a fine contratto si occuperà di rimborsare il cliente dei chilometri previsti dal contratto e non percorsi. Il rimborso non è però completo, per questo inserire i chilometri effettivi è sempre la mossa più corretta. 

Queste ragionamenti non sono sempre validi, questo perchè per venire in contro alle esigenze del cliente, le società di noleggio hanno pensato ad alcuni prodotti ad hoc per le situazioni limite, in cui il cliente percorre pochissimi chilometri o in cui, al contrario, ne percorre troppi. 

Rispettivamente a questi casi, esistono i prodotti Leasys Miles, in cui si pagano esclusivamente i chilometri percorsi, che vengono addebitati il mese successivo e il prodotto Unlimited, che prevede invece dei contratti a chilometraggio illimitato. 

alimentazione ibrida

IBRIDO LEGGERO: ecco la nostra esperienza

La “febbre dell’eco Mobility” si sta diffondendo sempre più portando con sé anche un po’ di confusione.
Per quanto l’elettrico sia effettivamente molto eco, tralasciando il problema dello smaltimento della batteria, l’ibrido non è alla sua altezza. 

L’ibrido non è come il GPL, non si può scegliere quando usare la modalità elettrica e quando viaggiare a benzina o diesel. Le auto ibride scelgono in autonomia l’alimentazione in base a diversi criteri che vanno dalla richiesta di accelerazione, alla velocità e ad altri criteri tecnici.
Questi fattori variano da modello a modello, in base alle sue capacità, quello che hanno in comune è però il fatto che non consentano di viaggiare in modalità completamente elettrica. 

Qualche mese fa ci è stata data una Ford Puma Ibrida (non plug-in) da provare. L’auto è molto piacevole da guidare ed ha numerosi sistemi di guida autonoma. Nel periodo in cui l’abbiamo tenuta abbiamo percorso qualche chilometro sia in città che in autostrada, per capire come cambiassero veramente i consumi. Per quanto i suoi sistemi di guida mi abbiano stupito positivamente, l’aspetto ibrido è stato invece una delusione.

L’idea che un po’ tutti ci siamo fatti, è che l’auto ibrida, in città, funzionerà sempre (o quasi) ad alimentazione elettrica, risultando molto meno inquinante, soprattutto in situazioni in cui ci sono continue partenze e frenate, come può avvenire in città o in coda. Però non è così, infatti ogni accelerate ed ogni partenza veniva fatta a benzina, mentre l’elettrico entra in funzione nei momenti di velocità costante, che, in ogni caso, sono i momenti in cui si inquina di meno.
Questo ha reso l’esperienza ibrida un po’ deludente e sicuramente molto meno ecologica del previsto. 

Per ora, benché le intenzioni possano essere positive, il risultato per ora non lo è altrettanto.
Le soluzioni veramente ecologiche sono, in questo momento, quelle completamente elettriche che però presentato alcuni problemi attualmente, quali le difficoltà di ricarica dovute alla mancanza di infrastrutture dedicate e lo smaltimento delle batterie. 

Consegne auto rallentate? Ecco il perchè

Il mercato dell’auto sta incontrando difficoltà sempre maggiori per quanto riguarda le consegne di auto nuove. I tempi di consegna si stanno allungando e molto optional risultano ormai non più opzionabili. I motivi sono differenti e sono il risultato di questi ultimi anni che, per svariate motivazioni, hanno portato a un calo produttivo o addirittura a un blocco nella produzione di alcune componenti indispensabili in questo tipo di mercato.

L’emergenza da Covid-19, con le crisi e i blocchi produttivi che ne sono derivati, insieme alla Brexit e al blocco del canale di Suez hanno causato rallentamenti estremi nel mondo automotive e, in alcuni casi, l’eliminazione di determinati optional.

Nel mondo Fiat, ad esempio, la Panda può ormai essere acquistata senza l’autoradio, in quanto non viene più prodotta una componente indispensabile per questo tipo di optional, che poi tanto optional non è. La casa produttrice è quindi arrivata a questa soluzione: l’auto viene venduta ma solo senza autoradio.

Questo è solo uno degli esempi, perchè questa crisi sta colpendo tutte le case produttrici e tutti i modelli di auto.

Se fino a un anno e mezzo fa i tempi di consegna giravano sui 3-6 mesi a seconda dell’auto, ora le consegne sono un grandissimo punto di domanda. Non sono più stimabili perchè tutto dipende da se e quanto potranno essere reperite tutte le componenti.

Quindi se ti serve un’auto qual è la soluzione?  La soluzione più pratica è quella di ricercare il mezzo in pronta consegan e di sapersi adattare alle possibilità del momento. Se non c’è la tua auto con il tuo allestimento e gli optional che vuoi tu, dovrai essere in grado di adattarti a quello che c’è o di accettare che la tua auto potrà arrivare tra un mese, 4 mesi o un anno…. perché nessuno può averne la certezza.

km zero

Stock e KM 0: che cosa sono e da dove arrivano

Molto spesso le società di noleggio propongono prodotti quali stock o KM0 che prendono diversi nomi in base alla società alla qual ci si affida.

Ma cosa sono questi stock? Da dove arrivano? Perché sono così vantaggiosi?

Ogni anno le varie case produttrici (Fiat, Audi, BMW, ecc) hanno dei traguardi da raggiungere, così anche i vari concessionari. Quando non riescono a raggiungere questi numeri con le sole vendite effettive, comprano interi lotti di auto nuove, le targano e le tengono parcheggiate, in attesa di essere vendute in un futuro.

Mentre restano in attesa il loro valore diminuisce, in quanto escono modelli sempre nuovi ed aggiornati o anche solo allestimenti differenti. I concessionari hanno così la necessità di disfarsi di queste auto ferme in continua svalutazione, per creare nuovo spazio per quelle da acquistare.

Così nasce il prodotto dello stock o del km 0 che risulta vantaggioso per il cliente, anche se ha anche i suoi contro. Infatti queste auto sono solitamente super accessoriate o, comunque, bene allestite. Infatti spesso vengono esposte in concessionaria o ad eventi mirati. Per questo motivo sono solitamente auto di colori classici e con allestimenti medio alti.

La cosa certa è che tutte queste auto escono per la prima volta su strada nel momento in cui vengono ritirate dal cliente, sono quindi auto nuove e mai usate da nessuno.

cliente che sorride

Perchè scegliere un broker di noleggio e non rivolgersi direttamente alla società mandante?

Qualche giorno fa, parlando con altri broker, è sorto il seguente dubbio: meglio mettere in chiaro che lavoriamo come broker di società grandi e rinomate o meglio tacere questa collaborazione per non invogliare il cliente ad andare direttamente dalla società madre?

Questo dubbio è assolutamente legittimo, in quanto il rivolgersi ad una società rinomata, conosciuta e consolidata nel settore da qualche garanzia e fa stare il cliente più tranquillo.

Quali sono quindi i pro del rivolgersi a una società di broker?
La risposta a questa domanda non è universale, ognuno di noi può avere il suo punto di vista, io vi darò il mio, partendo anche dal fatto che non sono un cliente ma faccio parte di un ufficio di broker di noleggio e che, quindi, conosco questo mondo un po’ più da vicino.

I broker non sono tutti uguali, ci sono quelli che agiscono in buona fede e quelli che della fede non gli importa proprio nulla. Questi ultimi sono la ragione per cui mostrare le società con le quali si collabora torna a volte molto utile. Infatti, far vedere al cliente che si lavora con società grandi e consolidate (come abbiamo già detto) agisce un po’ come biglietto da visita e passa il messaggio: ” Gentile cliente, affidati a noi perchè a nostra volta noi ci affidiamo ai leader di questo settore”.

Chiarendo questo punto, torniamo sulla nostra prima principale: perchè affidarsi a broker spesso sconosciuti e non a società leader del noleggio?
Bene, le grandi società hanno un’indubbia esperienza e un’enorme conoscenza del noleggio in ogni suo aspetto, inoltre hanno innumerevoli possibilità, impareggiabili dalle società minore. Quello che non hanno è la conoscenza e l’attenzione per il singolo cliente.

É un po’ come andare a fare la spesa al supermercato di una grande metropoli, dove nessuno ti conosce e a nessuno interessa di avvisarti se, per esempio, la carne quel giorno lì non è delle migliori o, invece, andare dal mercatino di fiducia, dove il proprietario ti conosce e agisce nel tuo interesse, oltre che nel suo.

Ecco, questo discorso non vale per tutte le società minori, ma per molte è proprio così.

Quando vi riferite a una società familiare, come può essere la realtà di Rent&Fleet, ad esempio, vi rivolgete a persone in carne ed ossa e non a un meccanismo fatto da impiegati che svolgono il proprio lavoro senza però associare un volto alla tua persona. Questo non perché gli impiegati delle grandi società siano delle persone malvagie ma solo perchè i numeri che gestiscono sono enormi confronto alle realtà più piccole, come quelle dei broker.

La differenza tra il rivolgersi alla società madre o al broker di noleggio, sta quindi nell’attenzione alla persona e alle necessità di questa, senza fermarsi solo all’aspetto commerciale.

Ecomobility

Ibrido, Elettrico e Plug-In

Molto spesso c’è confusione tra elettrico, ibrido normale o ibrido plug-in.
Ma cosa cambia tra queste tre modalità?

Partiamo dalla più semplice: l’auto elettrica.
Questo tipo di auto funziona con la carica elettrica derivante da una colonnina di ricarica. queste colonnine possono essere installate privatamente in casa o, altrimenti, si possono utilizzare colonnine pubbliche.
La scelta di questo tipo di auto è sempre più vasta anche se ancora resta poco concorrenziale a livello di prezzi. L’elettrico, per ora, rimane poco economico. C’è però da sottolineare che con l’acquisto e il noleggio dell’elettrico si è esenti (almeno in quasi tutte le regioni) dal pagamento del bollo e dai costi dei parcheggi blu.
Insomma, si sta cercando in tutti i modi di incentivare l’acquisto di auto elettrico con impatto zero sull’ambiente.

Per quanto riguarda invece l’ibrido lo dobbiamo dividere in Plug-in e mild hybrid.
Il plug-in, come le auto elettriche, sfrutta la ricarica con la spina (per intenderci). Con l’acquisto o il noleggio di un’auto plug-in sarà quindi indispensabile anche l’acquisto o la presenza di una colonnina di ricarica. L’autonomia di questa tipologia di Ibrido arriva fino ai 50km.
Il discorso è differente per il mild hybrid. Questa tipologia non necessita di una colonnina in quanto la ricarica della batteria è generata dall’auto stessa. Non si tratta però di una vera guida elettrica, in quanto l’autonomia arriva fino a pochi chilometri. Questa può essere la scelta adatta a chi non ha spazio o voglia di avere una colonnina privata ma vuole comunque fare un passo verso l’elettrico.

Bollo auto 2021

Bollo auto e noleggio lungo termine: ecco cosa è cambiato

Con l’inizio del 2021 il pagamento del bollo – o tassa automobilistica – all’interno del contratto di noleggio lungo termine ha subito dei cambiamenti.

Fino al 2020 il bollo veniva pagato dalla società di noleggio in base alla sede del società stessa. A partire da quest’anno,  il Decreto Legge n. 124/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 157/2019 ha introdotto un’importante modifica a riguardo:

La nuova legge prevede che le società di noleggio lungo termine dovranno pagare il bollo dei veicoli in base alla regione nella quale risiede il cliente che prenderà il veicolo (se si tratta di un privato) o della regione in cui ha la sede legale la società del cliente locatario, in caso di clienti con partita IVA.

Questo ha introdotto un ulteriore cambiamento: mentre prima era sempre la società di noleggio ad occuparsi del bollo, ora il cliente può decidere chi se ne occuperà. Infatti, alla firma del contratto potrà decidere se delegare alla società il pagamento del bollo o firmare invece un documento nel quale dichiara di occuparsi lui stesso del pagamento del bollo.

A livello di costi e canoni in realtà non cambia molto.
Mentre prima il bollo era già compreso nel canone mensile totale, ora viene scorporato da questo canone e presentato al cliente con una seconda fattura.

C’è però un’altra scelta da compiere. Infatti, se si incarica la società di noleggio del pagamento del bollo, si potrà poi decidere se pagarla in un’unica soluzione annuale o suddivisa sul canone mensile.

E nel caso di un contratto già in essere? Anche in questo caso non cambia molto. Dal solito canone verrà scorporato il bollo e verrà contattato il cliente per decide come gestire il pagamento. Nel caso in cui si incarichi la società di noleggio, ci sarà un ricalcolo del costo del bollo, che non corrisponderà più ai costi della regione in cui la società ha sede ma ai costi relativi alla regione in cui il cliente risiede o nella quale ha sede la società.

Scelgo prima l’auto o il contratto?

Prima volta nel Noleggio Lungo termine e non sai da che parte cominciare? Allora ti proponiamo uno dei primi punti da cui partire per fare la tua scelta: si parte decidendo l’auto o dalle proprie esigenze? 

In realtà non c’è una vera “procedura”, sei tu a poter decidere se fissarti principalmente sul modello dell’auto o sulla tipologia di contratto in base alle tue necessità o a quanto ti interessa realmente l’auto in sé. Mi spiego meglio, se sei un intenditore o un amante dell’auto, allora sarai più portato a focalizzarti sull’auto in sé, tralasciando un po’ l’aspetto contrattuale… ma attenzione! Cerca di scegliere ogni aspetto insieme al tuo consulente perché può guidarti verso la scelta più adatta a te, prendendo in considerazione optional e allestimenti. 

Se invece consideri  l’auto come un semplice mezzo per spostarti da un punto all’altro, allora la scelta è semplice: cerca di farti un’idea quanto più accurata di quanti chilometri percorri, che tipo di uso fai dell’auto e tutti questi aspetti che posso influire sulla scelta del mezzo stesso. A questo punto sarà il consulente di noleggio che saprà guidarti verso la scelta giusta, sia a livello di auto che a livello di contratto, perché esistono veramente tanti tipi diversi di contratto, ognuno pensato per un’esigenza particolare. 

Per farti un esempio: esiste un prodotto che si chiama LEASYS MILES ed è pensato per tutte quelle persone alle quali serve per forza un auto ma che percorrono pochi chilometri e magari, non in maniera costante. Questo tipo di contratto ti permette di pagare un canone veramente basso e di aggiungerci il costo dei chilometri quando e se ti serviranno. 

I consulenti conoscono tutti questi prodotti ma per poterteli proporre devono avere a disposizione tutti i dettagli che influiscono sull’uso dell’auto.